venerdì 18 febbraio 2011
La proposta indecente di Canonical a quelli di Banshee è davvero così indecente?
martedì 16 marzo 2010
Lo spostamento a sinistra dei bottoni in Lucid preannuncia cambiamenti futuri: che accadrà nella 10.10?
Questo bug è la superstar dei bug, almeno in questo momento, di Ubuntu. Riguarda la controversa decisione del posizionamento dei bottoni in Lucid, che come tutti ormai sappiamo sarà a sinistra, alla faccia di chi dice che ormai il mondo sta svoltando a destra. La maggior parte degli utenti non hanno approvato questa decisione, così come non hanno capito il motivo di mescolare i suddetti bottoni oltre che spostarli, solo una piccola parte ha pensato che in fondo chi se ne frega.
Senonché quando si parla di un bug superstar non si può prescindere dall'intervento nel suddetto bug di Mark Shuttleworth in questione, il capo ha voluto dire la sua per provare a dirimere questa complicata controversia e tra le righe si è lasciato andare ad una considerazione futura, che riguarda appunto la versione di Ubuntu che come tutti sappiamo si chiamerà Mike Myers:
"Moving everything to the left opens up the space on the right nicely, and I would like to experiment in 10.10 with some innovative options there. It's much easier to do that if we make this change now."
Che cosa avrà mai voluto dire il nostro esploratore della galassia preferito? Chi lo può dire. A me è venuta una semplicissima idea, provando a indovinare quale altra caratteristica di MacOs può fare da musa ispiratrice, pensando allo spazio vuoto a destra e al fatto che tutta la barra in alto con i nuovi temi si presta al drag and drop. In poche parole è questa, poi sicuramente sbaglierò, ma insomma tant'è:
lunedì 25 gennaio 2010
Ubuntu Lucid: F-Spot di default come viewer/editor? Uno sguardo agli sfidanti e un simpatico sondaggio.
La notizia dell'esclusione di The Gimp dal pacchetto di programmi di default della prossima release di Ubuntu è ormai notizia vecchia, vi basta cercare "gimp ubuntu" su un qualsiasi motore di ricerca per provare quanto questa decisione abbia fatto discutere. Io sono di quelli che si schierano dalla parte del capo, sebbene The Gimp sarà una delle prime cose che installerò, trovo sensato non includerlo di base. Il software è troppo potente per chi ha solo la necessità di togliere gli occhi rossi prima di mettere le foto su facebook, meglio fornire all'utente medio un programmino semplice semplice, con funzionalità di editing di base e lasciare poi a lui la scelta se installare qualcosa di più avanzato.
A questo punto la domanda successiva riguarda appunto l'erede di questo benedetto The Gimp. Per ora la scelta è caduta su F-Spot. Prescindendo da Mono, non mi interessano le guerre di religione, io trovo che questa applicazione non sia la scelta adeguata. Più volte ho provato ad utilizzarla, seguendo la mia indole generosa nei confronti dei gusti di Gnome o Canical, tutte le volte sono tornato alle vecchie abitudini, disinstallandolo senza pietà. Lo trovo poco stabile, per niente intuitivo nell'interfaccia, insomma non mi piace. Non è neanche una questione di linguaggio con cui è scritto, uso con soddisfazione Tomboy, Banshee e Gnome-Do, quindi figuriamoci se mi faceva schifo aggiungere a questa lista qualcosa in più: è che proprio non mi piace.
Per il momento sembra lui il candidato favorito ma gli sviluppatori non hanno ancora chiuso definitivamente le porte agli altri contendenti. Nel blueprint relativo alle applicazioni di default di Lucid fanno capolino altri tre nomi, anche se per il momento la discussione relativa alla loro possibile inclusione è stata rimandata. I tre baldi sfidanti sono, in rigoroso ordine alfabetico gThumb, Shotwell e Solang. Potrebbero esserci anche altre alternative che vi invito a suggerire,ad esempio non ho incluso Picasa poiché la sua versione pinguino si basa su Wine. Ora però diamo una rapidissima occhiata a questi tre programmi.
gThumb
Sviluppato in C dall'italiano Paolo Bacchilega, è il mio viewer, organizer, browser e quant'altro preferito. È da sempre nei repository ufficiali, attualmente presente nella versione 2.10.11. Attenzione però in cantiere c'è la versione 2.11 che promette benissimo, tutto è stato riscritto da zero e le migliorie sono infinite e sotto gli occhi di tutti. Per rendervi conto delle differenze potete dare uno sguardo a questo post pubblicato su omg! ubuntu!. Per il momento non ci sono pacchetti belli e pronti, quindi se qualcuno volesse provarla (la nuova versione) si deve armare di buona volontà e compilarla a manina. gThumb offre buone funzionalità a livello organizzativo, è possibile creare collezioni o semplicemente navigare tra le cartelle, le capacità di editing non sono affatto ridotte, anzi, ovviamente è presente anche la funzionalità di importazione dalle fotocamere digitali.
Shotwell
Programma comparso da poco sulla scena, da quando la prima sconsciuta Yorba di San Francisco ha presentato la sua creatura al mondo. La società ha l'obiettivo di rendere l'uso di Linux semplice quanto Mac e Windows e sta lavorando anche ad un editor video (Lombard) e ad un editor audio multitraccia (Fillmore), tutti i software sono scritti in Vala. L'interfaccia di Shotwell è molto piacevole, anche qui presenti buone funzionalità di editing e la possibilità di importare immagini dalle fotocamere. L'organizer è basato su un database in cui noi possiamo decidere quali cartelle importare, non è possibile navigare semplicemente nel nostro file system, è possibile utilizzare Shotwell anche come semplice viewer in sostituzione di Eye of Gnome. Giunto alla versione 0.4.3, non è presente nei repository ufficiali Ubuntu, è però disponibile un comodo repository ppa su Launchpad che potete aggiungere alle vostre fonti.
Solang
Ecco l'ultimo concorrente. Solang è in pratica una riscrittura in C++ di F-Spot, un po' com'è successo con Tomboy e Gnote. Se non vi dispiace F-Spot ma odiate Mono allora questa potrebbe essere la vostra scelta preferita. Le funzioni sono grosso modo le stesse dei due precedenti sfidanti, in comune con Shotwell ha il fatto di basarsi anche lui su un database. Almeno nella mia esperienza personale, per il momento quest'ultimo pecca di instabilità, d'altra parte è normale, è un progetto molto giovane ben lungi dall'essere ad uno stato di sviluppo maturo. Anch'esso è presente nei repository ufficiali nella versione 0.3.
Bene, non resta altro che provare questi tre bei programmini e poi magari manifestare un voto di preferenza nel sondaggio. Se per caso qualcuno dovesse scegliere la voce "Altro", i commenti possono essere utili per specificare quale alternativa.
Quale dovrebbe essere il gestore di immagini predefinito di Ubuntu Lucid?
- Sono daccordo, F-spot è la scelta giusta (8 votes)
- gThumb (26 votes)
- Shotwell (4 votes)
- Solang (1 vote)
- Altro (2 votes)
mercoledì 20 gennaio 2010
Quanto resta da vivere a Compiz?
La bozza di questa riflessione l'avevo salvata qualche giorno fa, poi è successo che da qui, riflettendo riflettendo, sono passato a mettermi a fare delle prove, con il risultato che ho provato intensamente l'arcinota Gnome-Shell. Da queste prove è nata un'altra bozza nella quale proverò a darvi qualche dritta per farci un giro senza sbattersi più di tanto, ma questo dopo o comunque in futuro, ora è tempo di tornare al titolo di questo post.
Proprio quella domanda circolava nella mia testa qualche giorno fa quando, in piena esaltazione zen minimalista, usavo il mio computer con Metacity (a proposito molto interessante il blog "ufficiale" degli sviluppatori) al posto di Compiz per la prima volta da non so quanto tempo. Questo cambiamento è stato dettato da un problema cronico che mi afflige per il quale ho un sacco di difficoltà con alcuni tipi di file in alcune circostanze. In particolare Compiz (+ la mia odiata scheda video nvidia) ha problemi di redrawing con file pdf (con Evince ma non con il Reader di Adobe), con gedit e Openoffice, problemi, credetemi, molto fastidiosi; qui se ne parla un po', qui e qui sono aperti dei bug.
In passato risolvevo la cosa andando di Fusion Icon, quando mi serviva caricavo Metacity per poi tornare a Compiz a lavoro finito. Non proprio divertente ma era una soluzione. Qualche giorno fa sono andato sul canale IRC italiano di Ubuntu per provare a risolvere il problema insieme a qualcuno di buona volontà, dopo tante supposizioni e prove non siamo riusciti a cavare un ragno dal buco. Il consiglio di molti è stato quello di passare a Metacity dal momento che Compiz è solo merda. Nulla da eccepire, anche in passato ho riflettuto su questo e cioè sulla non insostituibilità di Compiz, c'è anche un post in cui analizzo le alternative possibili e scoprii con piacere di non essere l'unico ad avere questo tipo di pensieri in testa, l'amico Neffscape completò le mie riflessioni con un lungo commentoe con un post. Così alla fine, pensa e rimugina, ho staccato la spina a Compiz e uso Metacity con gioia e amore ricambiato dal pc che può godere di temperatue molto più continentali.
La storia potrebbe finire qui ma non ho risposto alla domanda. O meglio se mi fermassi ora la risposta alla domanda parrebbe essere che Metacity con il compositing attivato può sostituire degnamente Compiz. Per quello che mi riguarda anche sì, ma è chiaro che ci saranno molte persone che invece non riusciranno a rinunciare a quelle trasparenze vedo/non vedo e ad alcuni plugin che anche hanno la loro indubbia utilità (come al solito mi riferisco a Scale e al Wobbling ;)). La mia domanda successiva alla ventilata scomparsa di Compiz è stata quella relativa al futuro di Metacity, mi sono chiesto se il progetto camminava o no. Così mi sono imbattuto in Mutter, di cui avevo sempre letto ma mai approfondito, il windows manager che sarà alla base di Gnome-Shell che come dicono gli stessi sviluppatori altro non è che Metacity + le librerie Clutter che poggiano su openGL, insomma una sorta di Metacity 3.
A questo punto mi sono ricordato di tutti bei video che circolavano su Gnome-Shell e ho deciso di installarla per vedere lo stato dei lavori. Sono rimasto piacevolmente stupito, ma di questo parleremo poi, in particolare però quello che più mi ha colpito è stata l'eleganza e il giusto bilanciamento tra sobrietà ed effetti grafici offerto da Mutter. Le animazioni di chiusura, apertura e minimizzazione delle finestre sono piacevoli e non eccessivamente "rumorose", le trasparenze sono usate con intelligenza e parsimonia, insomma il risultato è che Gnome-Shell è un ambiente, mi ripeto, elegante e piacevole da usare. Ma non ci interessa, non ora almeno.
Il passaggio successivo è stato quello di usare Mutter come windows manager all'interno del mio normalissimo Gnome 2.28.1. Avendo già installato tutto per Gnome-Shell la procedura è stata semplicissima, mi è bastato dare un mutter --replace da Terminale per rimpiazzare Metacity. Risultato? Il buon Mutter è risultato abbastanza maturo anche in questo caso, l'ambiente desktop si è rivelato piacevole da usare, in termini di prestazioni le animazioni e tutto il resto sono più che accettabili, se il progetto non è ancora maturo poco ci manca. Per settembre prossimo, quando è in programma l'uscita di Gnome 2.32 o meglio Gnome 3.0, sicuramente questo wm sarà più che pronto al debutto. Se volete fare qualche prova con una versione non all'ultimo grido sappiate che Mutter lo trovate anche in Synaptic.
Conclusioni? Finito il tempo in cui ci siamo divertiti a far girare i nostri cubi a velocità impressionante sotto gli occhi vogliosi di donne che non aspettavano altro che saltarci addosso quando il cubosi sarebbe finalmente fermato, la domanda che sorge spontanea è: con l'avvento di Gnome 3 chi sentirà più il bisogno di Compiz? Cosa ci resterà da dire al nostro amato Compiz? Arrivederci, è stato bello ma ormai non funziona più, ho bisogno di nuovi stimoli, il nostro rapporto ha perso la freschezza dei primi tempi? Forse sì, forse invece quelli che la pensano come me sono in pochi. Mi piacerebbe sentire l'opinione degli utenti KDE e del loro rapporto con Compiz, KWin e via dicendo, io purtroppo KDE lo conosco solo superficialmente e su macchina virtuale senza uno straccio d'effetto.
Vediamo un po' se riusciamo a far venire fuori un bel dibattito.
Nel prossimo post vi racconterò la mia esperienza con Gnome-Shell con tanto di tre metodi per provarla, se ne trovano tante in giro di guide ma le esprienze fatte in questi giorni possono risultare utili, soprattutto per chi intende compilare, ovviamente non mancherà le strade per i più pigri per i quali basteranno tre comandi da terminale o addirittura uno solo per i pigri senza speranza.
Nel frattempo colgo l'occasione per dare il ben tornato al buon pollycoke che ha ricomprato anche lo storico pollycoke.org, è anche grazie all'entusiasmo dettato dal suo ritorno se mi sono messo a scrivere questo papiello.
lunedì 16 novembre 2009
Ritorna a casa il computer, si ritorna a parlare di Ubuntu
Il grave infortunio che ha colpito il mio pc durante la preparazione estiva mi ha costretto a latitare trascurando così queste inutili pagine. In questo periodo ho usato anche Windows Vista, lungi dall'amarlo tutto sommato sono sopravvissuto, ma la mia user experience non è stata appagante come quando mi trovo a usare il pinguinotto. Insomma, poi il pc è tornato in forma grazie alla sotituzione in garanzia della scheda madre con annessi e connessi, leggi scheda video, e non appena è uscito Karmic l'ho installato tornando alle sane abitudini di un tempo.
Quindi per tornare a scaldare i polpastrelli che avevano perso l'abitudine a scrivere di questi argomenti, preferendo i topic calcistici di calcioblog.it, non c'è niente di meglio che andare a briglia sciolta analizzando cosa mi è piacuto di più e cosa meno di questa nuova release che anticipa quella molto importante del prossimo aprile che sarà una Long Term Support, ormai sanno già tutti che si chiamerà Lucid Lynx. Ma torniamo al marsupiale del nuovissimo continente. Vorrei occuparmi prima degli aspetti negativi per poi chiudere in bellezza con quelli positivi.
Non mi piace
- La cosa che forse meno mi è piaciuta di Karmic Koala è la diabolica combinazione iniziale di usplash, xsplash, bsplash, *spash, gdm. Secondo me il tutto ha poco senso, per carità si sono impegnati, il look è carino ma almeno nel mio caso il risultato è che i tempi di avvio si sono allungati. A prescindere dai tempi, non abbiamo fretta, in realtà il tutto manca un po' di coerenza a mio giudizio, se i tempi non erano maturi per xsplash, si poteva aspettare e continuare con usplash, in fondo già con Jaunty le cose erano diventate abbastanza godibili da un punto di vista estetico.
- Ubuntu One, questa è la seconda nota dolente. Allora secondo me il progetto è interessante anche se in fase embrionale, il fatto di sincronizzare, per ora, le note di Tomboy e la rubrica di Evolution è figa. Peccato però che per fare queste cose bisogna un po' andare alla cieca, tentare e sperare. Dal punto di vista client, server, Ubuntu One è ancora molto indietro rispetto ad esempio Dropbox. Cancelli una cosa in locale e il client se ne accorge solo al successivo riavvio, lo stesso accade se qualcuno aggiunge qualcosa in sharing, di accorgersene in real time manco a parlarne. Se gli dici di connettersi automaticamene all'avvio lo fa soltanto quando gli fa voglia. Ora questo benedetto Ubuntu One non era a mio giudizio propriamente pronto c'era fretta di metterlo a disposizione di tutti? Non era meglio testarlo ancora un po' e lanciarlo in grade stile con la LTS?
- Ultima nota dolente, o almeno questo mi viene in mente, è Empathy. Con ottimismo avevo deciso di usarlo al posto di Pidgin, in fondo ho detto non è che chissà cosa devo farci. Manca il plugin per Twitter, non fa niente, troverò una soluzione alternativa, ha un po' di opzioni in meno, chi se ne frega, in fondo mi serve per parlare. Sì, solo che poi mi accorgo che in molti casi il supporto alle videoconferenze per il protocollo XMPP non è che funziona così bene, l'integrazione con l'Indicator Applet è abbastanza "arronzata". Risultato: sono tornato al mio fidato Pidgin che funziona bene con le videoconferenze, si integra bene con l'applet e mi permette una personalizzazione maggiore soddisfacendo tutte le mie particolari esigenze, lunga vita dunque e Empathy, sebbene interessante e rivoluzionario, rimandato ad Aprile.
Mi piace
- Finalmente il tema di icone, Humanity, è con i controcazzi, completo, ben rifinito, carino. Per la prima volta non ho dovuto cambiarlo immediatamente, l'arancione è sempre stato di mio gradimento ma fino ad ora avevo sempre preferito Gnome Colors al vecchio e polveroso Human.
- Anche il tema gtk Human finalmente mi soddisfa, anche in questo caso non ho sentito il bisogno imminente di cambiarlo magari con Dust o con Shiki. Il marroncino più scuro mi piace di più rispetto al marrone diarrea post sbornia e lo uso con soddisfazione. In generale tutto il lavoro sulla grafica mi piace, le immagini per il Desktop sono utili, anche se alla fine non ne ho utilizzata nessuna, tutto l'aspetto del sistema operativo ha guadagnato in professionalità, sembra finalmente serio. Peccato solo per le icone della tray, carine ma troppo di ispirazione cupertiniana.
- Il Network Manager, che già da Jaunty era tornato a piacermi facendomelo preferire a WiCd, è finalmente fatto bene. Su tutte l'opzione "Disconnect" è quella che più ho accolto con gioia, adesso l'unica sua mancanza è la funzione di ricerca di nuove reti, speriamo di avere presto anche quella.
- Bene anche tutto ciò che è legato alle preferenze audio, finalmente Pulseaudio inizia a dimostrare le sue qualità e quelli di Ubuntu in questo caso hanno lavorato davvero con profitto.
Conclusioni
In definitiva questa release secondo me si merita una sufficienza stiracchiata, a lei il merito di aver introdotto molte novità che sicuramente in futuro saranno un punto di forza, purtroppo però molte di queste non erano a mio giudizio mature. La mia esperienza mi ha portato a ritenere le uscite di ottobre una sorta di cantiere di quello che poi arriverà ad aprile. Da sempre infatti le versioni primaverili mi hanno soddisfatto di più. Sono ottimista quindi circa la prossima LTS, tutto sarà bellissimo e entusiasmante anche se non ci sarà ancora la tanto attesa rivoluzione di Gnome e della sua shell. Poi si sa, tutto quello che ho scritto potrebbe essere, anzi sicuramente lo è, opinabile.
martedì 16 giugno 2009
Le cose succedono, il tempo passa
Eh si, è davvero un bel po' che non trovo tempo per scrivere due righe su questo modesto spazio democratico. Il problema è che di questi tempi sono stato un po' impegnato, lo chiamano lavoro, qualcosa che insomma frutta qualche soldo, nel tempo libero facevo cose al pc che fruttassero altri soldi e purtroppo questo blogghino non è ascrivibile in quella categoria. Questo però non significa che non abbia passato del tempo a perdere tempo vicino al computer e in compagnia del simpatico pinguino, quindi vediamo di fare un rapido riassunto di cosa è successo in questi mesi.
- La prima cosa che sicuramente ho fatto in questo periodo è stato aggiornare il sistema a Jaunty. Come al mio solito non mi sono saputo trattenere e alla fine ho optato per una installazione da zero. Non sono pentito, tutto è andato bene, ext4 va che è una scheggia (bootchart ne è testimone) e ancora non sono incappato nel problema della famigerata perdita di dati, speriamo bene. Che dire Jaunty è davvero una buona versione, un grosso salto di qualità rispetto a Intrepid che mi ha dato più problemi della norma, sempre niente confronto a Windows, sia ben chiaro. Il tema presente di default, cioè quel Dust di cui avevo parlato tempo fa mi rende sempre più felice, mentre per le icone continuo a preferire il set Gnome-Colors, i pacchetti di questo set adesso sono presenti nei repository ufficiali di Ubuntu in tutte le sue varianti.
- Altra cosa con cui ho smanettato un po' è stato Gloobus, un progetto che si propone di essere la versione Linux di Quicklook per mac. Ora io sono contrario agli scopiazzamenti, ci sono i mezzi per fare di meglio (vedi Gnome Do), però la funzione dell'anteprima dei file presente appunto sui mac è davvero comoda soprattutto quando si tratta di file pdf o di testo, quindi ho voluto dargli una possibilità. Che dire, è carino il tutto, anche se ancora il progetto è ben lungi dal definirsi completo, anzi. Se vi interessa fare un giro potete scaricare dei pratici .deb qui, le istruzioni per le installazioni sono qui.
- La guerra dei browser impazza, Chromium inizia a diventare usabile, anche se ancora manca di quasi tutto. Webkit è davvero così figo come dicono? Intanto Epihany Webkit Powered è diventato stabile e dignitoso. Midori, Arora e compgnia bella sono ancora troppo instabili per i miei gusti. La nuova beta di Opera, webkit non c'entra niente in questo caso, è interessante ma non riesco a non trovare troppo pacchiana la sua interfaccia. In ogni caso continuo a prediligere Firefox, con tutti i suoi pregi e difetti.
- Mono, non Mono, questo è il problema. A me sinceramente l'aspetto politico e filosofico interesserebbe pure, ma finché non c'è qualcosa non Mono che mi sostituisca Gnome Do, ci passo sopra. E siccome mi piace passarci sopra per bene, si a Banshee e no a Rhythmbox, si a Tomboy e no a Gnote.
- Facebook, dopo quasi tre anni di vita, è uscito dalla mia vita. Intanto noto con piacere che Twitter inizia a sputtanarsi anche da noi, speriamo non troppo, per il momento mi fa piacere, ero stufo di lanciare i miei messaggi nel vuoto. Il plugin per Pidgin è figo è comodo, si chiama pidgin-microblog e lo potete trovare in questo repository.
Tutto questo aspettando con ansia gli inviti per Ubuntu One e Google Wave.
giovedì 23 aprile 2009
Arriva Jaunty Jackalope, strategie di approccio
Nella giornata di oggi, in un orario non meglio specificato vedrà la luce Jaunty Jackalope. Questa non è una notizia, nel senso di scoop, ormai lo sanno tutti e tutti hanno scritto delle meravigliose caratteristiche di questa release (a proposito io l'ho avviata su una macchina virtuale con 512 mb di ram in 21 secondi, almeno secondo bootchart). I dubbi e i problemi che devo affrontate io sono di differente natura e riguardano tutti in qualche modo la strategia di approccio a questo nuovo aggiornamento.
Di solito io e il caro presidene nei giorni di rilascio facciamo una bella riuinione nerd e ci dedichiamo all'aggiornamento con tanto di formattazione. Puntualmente il pres mi aveva chiesto se oggi sarebbe stato Ubuntu Day, purtroppo ho dovuto deluderlo causa lavoro e lo deluderò anche nei prossimi giorni causa impellente partenza per l'Olanda per il doveroso festeggiamento della regina. Quindi non farò l'upgrade della prima ora come al solito e questo mi spinge a riflessioni più approfondite sulla questione.
Con JJ tornerà sul mio piccolo Renato il super Windows Vista, sempre confinato in una quaranina di giga ovviamente. Il motivo di questa nefasta scelta è da ricercare nel fatto che l'Xp non mi serve più per un software specifico che usavo fino a qualche mese fa e siccome sono una persona onesta ho pensato bene di riportare sul pc un sistema operativo che ho pagato piuttosto di uno che ho scaricato, anche perchè a lavoro ci dovrebbe arrivare la finanza a giorni. Alla fine per quanto poco uso la partizione con Windows, dove con poco si può leggere mai visto che forse in questi ultimi mesi non l'ho mai avviata, posso pure permettermi il simpatico Vista.
Quindi, considerato che mi piace formattare e che non mi va di smanettare con grub per ripristinare il boot loader dopo l'installazione di Vista, opto tranquillamente per la solita procedura che comprende organizzazione dell'hard disk, installazione di Windows, installazione di Ubuntu. Tutto questo dopo il mio ritorno dall'Olanda. Il dubbio amletico è se dare fiducia a ext4 o restare con il fido ext3? Ecco a questa domanda sono gradite risposte e consigli.
Seconda questione: nel frattempo che faccio tutta la tiritera me lo consigliate un dist-upgrade giusto per vedere l'effetto che fa? Infine un ultimo suggerimento è richiesto: qual è il vostro modo più rapido di salvare le impostazioni della configurazione corrente e ripristinarle senza però andare a copiare il mondo nella home? Ho provato Yourgnome ma sinceramente mi sembra che salvi le cose un po' a casaccio, mi piacerebbe invece fare qualcosa di più mirato. Concludo con la lista di cose che di solito salvo prima di una formattazione, sareste così gentili da indicarmi se sto dimenticando qualcosa?
Ecco la lista:
- Configurazione e messaggi di Evolution
- Bookmark e password di Firefox
- Note di Tomboy
- Impostazioni di Gmail Manager
- Impostazioni di Compiz
- Sources.list
- Impostazioni di Nautilus
- Cos'altro? Temi e icone li ho tralasciati di proposito.
Grazie a tutti per i numerosi (certamente...) consigli che vorrete darmi.
giovedì 26 marzo 2009
Last.fm diventa a pagamento? Chissà perché sento puzza di pesce (d'Aprile)
La notizia del cambiamento di politica di Last.fm ha fatto il giro del web (qui e qui per esempio, solo per citare le fonti che leggo abitualmente), troppo ghiotta per non parlarne. Orde di fan disperati hanno iniziato a invocare la carta universale dei diritti dell'uomo, il diritto del gratis è uno dei più importanti e riconosciuti. Perché inglesi, americani e tedeschi lo possono avere e noi no? Effettivamente è una gran bella ingiustizia, tecnicamente potrebbe anche intervenire la comunità europea, perché hey, noi siamo l'Europa, non è che puoi dare una cosa ai californiani e non a quei bifolchi dei texani. E allora voi che fate il 30 marzo, giorno di fine delle trasmissioni in chiaro di Last.fm?
Io continuerò ad ascoltarla come ho sempre fatto e, no, non sono un fortunato abitante della bassa Sassonia, vivo nella dolce e soleggiata Toscana. Come farò? Semplicemente come ho fatto fino ad oggi, perchè, aprite bene le orecchie, Last.fm non chiuderà le sue porte a noi poveracci, continuerà a essere la stessa cosa di sempre. Voi vi chiederete come mai sono impazzito, che ne so io di queste cose. In effetti non lo so, faccio solo dei miei ragionamenti e questi ragionamenti mi portano a pensare che siamo di fronte ad un simpatico scherzo altresì noto come "Pesce d'Aprile".
Vediamo quali sono gli elementi che mi portano a credere a questa tesi. Il primo è quello legato alla tempistica, una cosa che riguarda così tanti utenti non la puoi annunciare con meno di una settimana di anticipo, è praticamente assurdo. Il secondo elemento che mi fa storcere il naso è il numero 3, ce ne sono troppi per non puzzare. Diamo una letturina al post apparso sul blog aziendale e vediamo quanti ne incontriamo:
- Last.fm Radio will soon require a subscription of €3.00 per month;
- There will be a 30 track free trial;
- We appreciate the support we get from the 30 million people who use Last.fm every month;
- We are currently planning to switch to subscription radio outside the US, UK and Germany on Monday, March 30;
- In the United States, United Kingdom and Germany, nothing will change.
Sono tanti non è vero? Questa ossessione per il 3 mi ricorda tanto il grandissimo Justinge3 su youtube, se non lo conoscete dovete, quindi seguite il link. Ci sono anche poi alcune legittime domande. Perché chiudere il 30 e non il 31? Si è vero è lunedì ma è anche vero che manca un giorno alla chiusura del mese. Però in caso fosse una burla uno chiude il 30, così ha tutto il tempo di seminare il panico e poi uscirsene il primo di Aprile con la cosa che era tutto uno scherzo. Oh, poi magari questi chiudono davvero e noi ci attacchiamo, perchè parliamoci chiaro un servizio come il loro non c'è. Pandora ha chiuso da tempo, Spotify da noi non se ne parla, Deezer lasciamolo stare dov'è che è una vera porcheria. Per fortuna sarà ancora possibile usare gratuitamente la funzione dello scrobbling che sembra utile resta.
Questo è quanto, spero di non sbagliarmi, che se c'ho preso sono stato perspicace. Se non c'ho preso, fa niente, sognare che sia solo un brutto sogno per una settimana non è male, da lunedì sicuramente inizieranno a spuntare fuori le alternative.
martedì 3 marzo 2009
Quasi quasi mollo Compiz, magari fra un po'
E si, ci stavo pensando proprio oggi o ieri al massimo, che io quasi quasi accantono Compiz. Uno può dire ma come Compiz è figo, fa venire invidia a chi ti guarda mentre usi il computer, ti aiuta a fare all'amore. Vero, tutto vero (!), però è pure vero che uno ogni tanto si vuole fare anche una semplice birra e mettere da parte per un po' tutte queste ansie da prestazione. Che uno per piacere pure ci deve lavorare, deve fare delle rinunce.
Ora a parte i discorsi metaforici la verità è che Compiz è figo ma spesso fa girare anche un bel po' le scatole. Esempio numero uno, quotidianamente uso Matlab e Matlab con Compiz proprio non ci va d'accordo. Le cose sono migliorate rispetto al passato grazie alle nuove versioni di entrambi, ma comunque non è che tutto vada alla perfezione, il risultato è che alla fine ti scocci, vai sulla Fusion Icon e vai di Metacity. Esempio numero due, tutto contento ho comprato World of Goo, lo faccio partire e come lo avvio mi va di crash, allora vai ancora sulla Fusion Icon e di nuovo vai di Metacity.
Che poi il Compositing ce l'ha anche Metacity, Gnome Do con Docky funziona alla perfezione, ci sono le ombraggiature delle finestre e le trasparenze, a volte mi dimentico che c'ho su Metacity e devo controllare provando a vedere se le finestre sono tremolanti. In fondo per abbandonare Compiz mi basterebbero due cose: Wobbly Windows e Scale, sono gli unici due plugin a cui non vorrei rinunciare. Capisco che il primo dei due è davvero una stronzata, però mi rilassa e vedere le finestre ingessate mi stressa. Il secondo è comodo, soprattutto quando si lavora con molte finestre.
Per le finestre tremolanti pare non ci sia niente da fare, per quanto riguarda invece Scale un po' di idee in giro c'erano ma sembra che ormai tutto taccia. Sono da segnalare due progetti, Expocity e Skippy, ma entrambi non sembrano più essere in vita. Il secondo era anche nei repository di Ubuntu in passato ma ora si è persa ogni traccia. Che poi implementare una cosa del genere in Metacity non sarebbe nemmeno tanto difficile, almeno a sentire quello che dice Andrea "Cimi" Cimitan in un bug segnalato nel Bugzilla di Gnome. Ora io aspetto e speriamo che prima o poi qualcosa cambi in un senso o nell'altro.
A me Compiz non dispiace, non mi disturba ma mi crea alcuni problemi che alla lunga mi portano a bestemmiare qualche divinità, d'altra parte in Metacity mi mancherebbero quelle due cazzatelle senza le quali alla lunga mi sento depresso e sconsolato. Quindi per ora non mollo Compiz ma nemmeno Metacity, mi divido, un po' con uno e un po' con l'altro, sperando che nessuno si ingelosisca.
venerdì 30 gennaio 2009
Cercasi idea intelligente
Di Docky abbiamo parlato giusto? Ora però sono alcuni giorni che ho un problema e cioè il pannello in alto mi si è spopolato (come si vede nella foto), avendo tolto la barra delle applicazioni. Sono alla disperata ricerca di un'idea per trovargli una qualche funzionalità a quello spazio vuoto. Ho provato a non estenderlo, ma mi piangeva il cuore a vedere lo spreco di pixel ai lati. Poi ho provato a metterlo a scomparsa, ma mi sembrava una cazzata e non avere sempre le cose sotto gli occhi mi da anche fastidio. Al che ho detto ora lo riempio di applet, ma alla fine le uniche che hanno un senso sono quelle che monitorano la rete e compagnia bella.
Ho provato a usare Gnome Global Menu ma, a parte che non mi funziona, se pure mi funzionasse trovo assolutamente cervellotica la soluzione alla MacOs, diciamo che secondo il mio personale gusto non è affatto usabile. Allora ho detto rimettiamo il menu di gnome vecchia maniera, quello con le tre voci. Niente, ormai non mi ci trovo più, sono abituato a quello compresso. E allora la domanda sorge abbastanza spontanea: che ci metto in quello spazio vuoto? C'è qualcosa che possa renderlo utile e allo stesso tempo bello? Allora ho pensato di chiedere a chi per caso passa di qui.
Magari c'è qualche simpatica applicazione che non conosco, magari ci sono soluzioni fantastiche pronte a venirmi incontro. Che diavolo, ci sarà pure qualcosa da mettere in quel pannello così triste e solitario. Aiutatemi a renderlo di nuovo vivace e rumoroso come un bar di Tallin.
mercoledì 12 novembre 2008
Ma che bravi a Google, quante innovazioni!
Vi Piace questa bella ragazzona? E' una google girl ma sappiate che se la vostra macchina gira con un sistema GNU/Linux non potrete averla. E' disponibile a incontrare solo utenti Windows, se le resta, ma le resta, un po' di tempo quelli Mac, ma voi pinguini ve la potete dimenticare e ritornare alle sane vecchie abitudini: continuate a masturbarvi vedendo girare il cubo.
Eh si, Google colpisce ancora, introduce strabilianti novità ma tiene fuori, almeno per il momento, gli utenti Linux. Un po' com'era successo per Chrome, non è che ne sentiamo la mancanza, ecco che la storia si ripete con l'ultima novità introdotta in GMail: le chat con supporto audio/video fruibili direttamente via browser (qui il post su Google Blog con video dimostrativo).
"Unfortunately we do not yet have voice and video chat for Gmail available for your operating system. We are well on our way to a Mac version and a Linux version is in our plans".
La strabiliante tecnologia fa uso di un plugin che va scaricato e installato e già questa non mi sembra una gran furbata. Probabilmente avrebbero potuto utilizzare Flash e rendere anche più semplice l'adozione di questa feature su ogni sistema operativo ma così non è stato ed eccoci di fronte all'ennesima storia che vede gli utenti sfigati Linux trascurati.
Che poi, non è che non si vive senza questa opzione, per le videochiamate Skype dalla versione 2.0 in poi fa egregiamente il suo lavoro. Alla fine in Google sono furbi, perchè lavorare quanto puoi sfruttare un po' di gente durante un Summer of Code?
giovedì 28 agosto 2008
Ryanair e Silverlight: che scelta azzeccata!
La Ryanair è una gran bella azienda, in questi tempi tribolati per l'aviazione con aerei che precipitano, piloti che sbagliano gli atterraggi e motori che prendono fuoco, loro tronfi annunciano di aver ordinato altri 400 aerei e di aver offerto 2,5 miliardi di euro per acquistare l'aeroporto di Stansted. Non c'è che dire davvero un gran bella azienda. Io per un motivo o per l'altro non mi sono mai trovato a volare ma insomma dicono che alla fine funzioni.
Il problema ora è un altro ed è per questo che si parla di Ryanair su questo blog. L'altro giorno mentre ero intento a cercare un volo capito sul loro sito e come gran parte degli utenti mi dirigo nella pagina più utile in fase di pianificazione e che ci trovo? Ci trovo che le destinazioni non le posso vedere perché qualche genio illuminato ha deciso di dismettere l'ottima e funzionale mappa in flash per sostituirla con una basata su Silverlight. Ora io in teoria, ma solo in teoria, non avrei niente contro tale tecnologia, solo che le destinazioni non le posso più vedere e questo mi rompe perché devo andare in Finlandia.
La scelta, a mio giudizio, si rivela quanto meno discutibile e non tanto per il fatto che Silverlight è Microsoft ed è una tecnologia chiusa, alla fine anche Flash lo sarebbe se non fosse uno standard de facto. Il problema è che in questo modo la Ryanair ha deciso di tagliare fuori dai suoi servizi sistematicamente tutti gli utenti non Windows. Quello che mi chiedo è cosa abbia portato a questa scelta scellerata. Si tratta semplicemente di un capriccio del responsabile del sito che ha voluto fare il moderno ma presto lo licenzieranno per la minchiata? Oppure è una scelta ben mirata e magari anche ben retribuita?
In ogni caso credo non ci siano dubbi sul fatto che sia una minchiata.
domenica 6 aprile 2008
Msn Messenger, cosa scegliere? Confronto più o meno approfondito tra alcune alternative per Gnome
Quando si passa da Windows a Linux il problema principale è quello di trovare le applicazioni giuste che riescano a soddisfare le nostre malsane abitudini. Così bisogna scegliere tra i vari programmi di masterizzazione, tra i vari player audio e così via.
Uno dei dubbi più comuni riguarda cosa usare al posto di Msn Messenger che, diciamolo, di fatto è uno standard. Sarebbe bello se anche chi non usa Linux fosse avvezzo ai client jabber come gTalk, come sarebbe altrettanto comodo se tutti usassero Skype.
Purtroppo la realtà è diversa e il messenger di Microsoft ce l'hanno tutti, donne, ingegneri, genitori e anche qualche animale domestico. Per quanto riguarda Linux la scelta è molto ampia, giusto così a memoria me ne vengono in mente quattro o cinque. In questo articolo cercherò di illustrare le caratteristiche di tre client tralasciando volutamente mercury e kopete, il primo perché è scritto in Java e a me i programmi in Java non mi piacciono, alla faccia della portabilità, il secondo perché è per KDE e usando Gnome non l'ho mai preso in considerazione anche se molti ne hanno parlato bene.
Nello specifico qui ci occuperemo di amsn, emesene e pidgin, rigorosamente in ordine alfabetico, ad ognuno il compito di scegliere quale tra i tre sia più adatto alle proprie esigenze.
amsn
Questo clone di Messenger è uno dei più diffusi, forse perchè è stato uno dei primi. Va detto che il programma è disponibile anche per Windows, Mac e FreeBSD. Non è il mio preferito ma il suo uso a volte è obbligatorio anche perché tra quelli che tratterò è l'unico che abbia il supporto alla webcam. E' scritto in tcl/tk e questa è una delle cose che me lo fa piacere poco, infatti il suo aspetto grafico è poco gradevole e anche il suo peso in termini di ram occupata è notevole. Di positivo, oltre al già citato supporto al video, c'è sicuramente l'alta compatibilità con il prodotto della Microsoft, supporta infatti la frase personalizzata da inserire sotto al nick, l'invio e la ricezione di messaggi offline e il fastidioso ma talvolta utile trillo. Per installarlo vi basta cercarlo su Synaptic, è nel repository Universe, alternativamente lo potete prendere dal sito ufficiale. L'ultima versione è la 0.97 e come dipendenze fondamentalmente bisogna avere installato tcl 8.5 e tk 8.5. E' possibile migliorare leggermente l'aspetto grafico seguendo questa guida da InTiLinux.
emsene
L'autore di questo programma scritto in python/gtk è un simpatico argentino di nome Luis Mariano Guerra. Il progetto è relativamente giovane ed è da poco arrivato alla versione 1.0, per il momento non sono state implementate né le funzioni video né quelle audio ma tutto il resto c'è e funziona anche bene. Il programma in esecuzione è abbastanza leggero e il suo aspetto grafico è molto pulito ed elegante. Tutte le minchiatelle di MSN ci sono e considerata la velocità con la quale il progetto si sta evolvendo ci sono tutte le prerogative affinché possa diventare il clone preferito dagli utenti Linux. Anche in questo caso è comunque esistente una versione per Windows, tante volte vi siate scocciati dell'assurdo rompicapo che serve per installare quello originale. L'ultima nota positiva che mi va di segnalarvi riguarda la presenza dei plugin, continuamente in aumento, che rendono le potenzialità di questo piccole client enormi. Lo potete scaricare da questa pagina dove c'è il sorgente oppure potete aggiungere questo repository al vostro sources.list:
deb http://apt.emesene.org/ ./
pidgin
Chi non conosce pidgin? Se proprio non vi dice niente questo nome sicuramente ricorderete gaim. Questo è un client storico per Linux anche se da sempre esiste anche l'ottima versione per Windows. Scritto in gtk, ottima integrazione in Gnome e super leggerezza, ha una marcia in più rispetto agli altri due: è multiprotocollo. Con un singolo programma potrete chattare con i vostri amici yahoo, msn, icq, aim, gtalk e chi più ne ha più ne metta. Tutta questa universalità si paga quando si vanno a vedere le singole caratteristiche, le funzionalità più peculiari di ogni singolo protocollo non sono implementate ma poco importa se ciò di cui avete bisogno è un programma che faccia semplicemente quello che serve e cioè vi permetta di chattare. Pidgin lo trovate installato di default su Ubuntu e almeno io non ho mai sentito l'esigenza di doverlo togliere, può sempre far comodo, non ha il video e l'audio ma da quando c'è la versione 2.0 di Skype chi ha davvero bisogno di questa funzionalità sul messenger? Per installarlo vi basta Synaptic, per Ubuntu è presente la versione 2.2.1, se invece volete essere sempre aggiornati andate nella pagina dei download del sito ufficiale e prendete la versione che fa al caso vostro, l'ultima disponibile è la 2.4.1.
Questo è quello che posso dirvi in parole facili facili, provate, valutate e scegliete. Se avete qualche suggerimento sono sempre ben accolti che le novità ci piacciono sempre e se volete farvi un'idea di come appaiono i tre programmi in questione sfogliate la galleria qui sotto senza dimenticare l'ottimo The Dude che si è prestato a sua insaputa a fare da cavia per gli screenshot.
martedì 11 marzo 2008
A che cosa serve questo spazio
Questo blog parla di Linux in generale e in particolare di Ubuntu, la distribuzione che io e l'altro giovine, che qui scriverà, usiamo. Ora dire che parla di quella cosa proprio è un po' un'esagerazione, perché né io né l'altro siamo dei guru. In realtà l'idea è un'altra, spesso ci capita di scambiarci dritte, notizie, suggerimenti e lo facciamo quando magari ci vediamo di fronte a una birra e la tipica conversazione si conclude con la frase "Quando torno a casa ti mando il link". Allora abbiamo pensato: perché non usare uno spazio in rete dovo ognuno appunta le sue cose in modo che l'atro poi se le legge e cose del genere.
Sarebbe bello poi se questi appunti potessero tornare utili anche ad altre persone che magari troveranno proprio su queste pagine la soluzione al problema che l'esperto risolverebbe in 30 secondi ma che all'inesperto è costato tante bestemmie.