sabato 9 aprile 2011

Era inevitabile: ecco Ubuntu Gnome Remix



Prima o poi doveva succedere. La decisione di Mark Shuttleworth sulla non inclusione di Gnome 3 in favore di Unity, i giudizi spesso critici sull'interfaccia sviluppata dai ragazzi di Canonical, questi elementi non potevano che portare ad una cosa: Ubuntu Gnome Remix. Niente di spettacolare, niente di rivoluzionario, semplicemente Ubuntu, come sarebbe stata senza Unity, se avesse continuato la sua naturale evoluzione al fianco di Gnome.

Le reazioni alla shell di Gnome sono state per lo più positive, certo il prodotto ha bisogno di qualche limatina, ma per essere una prima versione non è davvero male. Per questo i ragazzi del Team pr0xy hanno pensato bene di far felici una larga fetta di utenti realizzando una "nuova" distribuzione che altro non è che la tanto cara Ubuntu al gusto di Gnome. Il progetto è già su Launchpad, dove è attivo un repository per tutti quelli che volessero dare un'occhiata al lavoro fatto fino ad ora che, va specificato, è ad uno stadio ancora molto iniziale. Ad esempio non è ancora presente un fall back per chi non ha schede capaci del 3d, ma questo è comunque previsto in futuro

Nei piani degli sviluppatori c'è anche la pubblicazione di una ISO che, manco a dirlo, sarà diffusa a partire dal prossimo 28 aprile, giorno di uscita della controversa Natty. Ultimo dettaglio, non in ordine di importanza, il Team pr0xy ci tiene a specificare che questo progetto non è assolutamente slegato e non è in alcun modo sponsorizzato da Canonical, Gnome o Ubuntu, non ci sono obbiettivi commerciali né di profitto. Chi non voleva tradire Ubuntu ma allo stesso tempo godere di Gnome 3 è accontentato.

venerdì 8 aprile 2011

Unity clamorosamente a rischio, Natty potrebbe avere Gnome 2 come ambiente di default



No, non è un pesce d'aprile. Quando manca meno di un mese all'esordio della nuova versione di Ubuntu, emergono i primi dubbi sulla maturità di Unity e si sta facendo strada l'idea di utilizzare il buon vecchio Gnome 2 come ambiente di default. Se così fosse ci troveremmo sicuramente di fronte ad un fatto clamoroso, ma che tuttavia non giungerebbe inaspettato. Quando Mark Shuttleworth, in occasione dell'uscita di Maverick, aveva annunciato che Unity sarebbe stata l'interfaccia di default per Natty molti avevano storto il naso. La completa riscrittura della celebre shell, portandola da Mutter a Compiz, sembrava impossibile da completare nell'arco di sei mesi.

Poi Unity un po' alla volta è venuta su, migliorando tantissimo nel corso di questi mesi. Nonostante i tanti progressi permangono però dei dubbi sulla sua completa affidabilità: sono ancora troppi i bug che affliggono il progetto, troppi i crash che colpiscono, ad esempio, i possessori di schede video Nvidia, le impostazioni sono difficili da trovare e da usare, l'accessibilità mostra grandi carenze. Insomma un bel po' di grane non semplici da risolvere entro il 28 aprile. Anche la stessa scelta di Gnome 2 non è detto che possa essere semplice e priva di difficoltà, mettere a punto un ambiente, che fino a ieri era un semplice fallback, in così poco tempo può rivelarsi altrettanto dannoso per l'utente finale in chiave di affidabilità.

Quale sarà dunque il futuro di Ubuntu? La tanto attesa versione 11.04 si presenterà al mondo con la solita interfaccia Gnome? Sarebbe quanto meno beffardo visto i toni trionfalistici con i quali è stata presentato al mondo Gnome 3. Sarebbe forse stato meglio concentrarsi su Gnome 3, senza decidere di intraprendere una strada solitaria e ricca di insidie? E se semplicemente si decidesse di rinviare di un paio di mesi l'uscita di Natty come accadde nel 2006 con Dapper Drake che vide la luce a giugno invece che ad aprile?

Per ora sono tante le domande a cui è difficile trovare una risposta. Gli sviluppatori che stanno lavorando a Unity si sono ritrovati sicuramente una patata bollente tra le mani. I problemi evidentemente ci sono, lo dimostra il fatto che alcune semplici obiezioni abbiano scatenato il panico, tanto da pensare ad un improvviso passo indietro. La scelta più giusta è difficile da individuare, tutte nascondono potenziali insidie. Certo è che ci si poteva pensare un po' prima, mettere in discussione tutto quando si è già alla beta non è cosa saggia.

via | Phoronix

venerdì 1 aprile 2011

Rilasciato Elementary Os, piccola delusione



Ecco come si presenta Elementary Os al primo avvio da live cd, un ambiente pulito e ordinato. Fa bella mostra di sé Docky con impostati tutti i vari programmi che dovrebbero essere il punto forte di questa derivata di Ubuntu. Si nota quindi la presenza del browser Midori, del client di posta Postler, della rubrica Dexter e del dizionario Purple (si chiama così?). Per quanto riguarda l'editor di testo e il foglio elettronico a Libreoffice sono stati preferiti Abiword e Gnumeric.

Queste credo siano le quattro cose interessanti che si possono dire su Elementary Os. Per il resto nulla di nuovo, nulla che non avessimo già provato su Ubuntu. Il tema è pulito e elegante, a me non piace, ma non si può dire che non sia ben fatto. Il pannello superiore come si vede è scuro, novità introdotta non molto tempo fa, ed è un classicissimo pannello di Gnome, per le novità bisognerà aspettare le prossime release.

Devo dire che dopo il rilascio di questa prima versione, Jupiter è il suo nome in codice, permangono le mie perplessità in merito al progetto. Le novità reali sono davvero piccole e di poco conto, mettere insieme una serie di programmi non basta a guadagnare l'appellativo di sistema operativo. Va elogiato lo sforzo fatto per semplificare Nautilus, così come per scrivere da zero Postler e il resto, ma anche in questo caso il risultato appare abbastanza dilettantesco.

Le mie parole in fondo sono aria fritta, Elementary Os da oggi può essere provato da tutti i curiosi. Basta andare sul sito ufficiale del progetto e da lì, via torrent, scaricare la iso (per i più pigri ecco il link al file torrent). Per chi avesse preordinato il cd ci sarà da aspettare ancora un po' per la consegna, il team di Elementary Os ha fatto sapere di essere in ritardo poiché non si aspettavano tante prenotazioni, non disperate comunque, presto vi arriverà il pacchettino a casa.